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Negli anni ’80 il Ministero della Salute Francese ha riconosciuto ufficialmente la fitoterapia come una medicina vera e propria attribuendo lo statuto di farmaco ad alcune piante.

Questa decisione è stata presa non solamente sulla base della loro fama tradizionale, ma in seguito ai numerosi studi clinici che hanno fornito la prova incontestabile della loro efficacia.

Contrapponiamo spesso ed erroneamente, la fitoterapia ai rimedi classici, ossia la chimica alla natura.

In effetti, c’è un posto per entrambi nell’arsenale terapeutico poiché essi sono complementari.

Più di cento farmaci importanti provengono dalle piante:

La morfina è la codeina, due antalgici importanti, sono estratti dall’oppio, ossia dal succo di papavero bianco – L’aspirina proviene dal salice bianco, dopo trasformazione – Il chinino, antimalarico universale, proviene dalla corteccia della China – Il tassotere e la vincristina, farmaci anticancerogeni, provengono dal Tasso e dalla Pervinca del Madagascar – La Digitale fornisce la digitalina, cardiotonico indispensabile – La belladonna l’atropina, eccetera eccetera.

La medicina moderna è indispensabile, ma interviene spesso nell’urgenza e per un trattamento di breve durata.

La medicina delle piante si pratica preferibilmente per periodi prolungati grazie a un’azione profonda e non aggressiva.

La fitoterapia contribuisce al buon equilibrio del nostro corpo stimolando il nostro organismo, senza intossicarlo, senza effetti secondari e permette una vera prevenzione per molte malattie.

La lotta contro i primi sintomi dei mali quotidiani (stress, sovrappeso, insonnia e reumatismi, cattiva digestione e gonfiori) è il miglior modo di evitare lo sviluppo di affezioni più gravi (depressione malattie infettive diabete..).

In questo campo, la fitoterapia è incontestabilmente la medicina più adatta per lottare contro i disturbi sin dalla loro prima comparsa.

Scelte in maniera adeguata e ben utilizzate, le piante guariscono efficacemente e spesso rapidamente numerosi problemi come lo stress, insonnia, i dolori articolari, la digestione difficile, le affezioni respiratorie ecc.

In più la molteplicità delle piante, i loro differenti campi di utilizzo e la reattività particolare di ognuna, permettono l’adattamento specifico ad ogni singola persona.

Alla prossima!

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